LEGA ITALIANA CONTRO IL DOLORE – VALLE d’AOSTA

(LICD-VdA)

La LEGA ITALIANA CONTRO IL DOLORE – VALLE d’AOSTA (LICD-VdA), persegue esclusivamente obiettivi di solidarietà sociale, civile e culturale con l’azione diretta, personale e gratuita dei propri soci. L’associazione opera nell’ambito sanitario, socio-assistenziale e socio-sanitario, avendo quali finalità̀ la tutela dei diritti dei pazienti, la promozione socio-sanitaria e l’informazione a beneficio di persone affette da quadri clinici caratterizzati dalla presenza di dolore cronico e/o severo.

Nella convinzione che non lottare contro ogni forma di dolore eliminabile o controllabile sia essere “corresponsabili” per una forma di “tortura” che grava sulla vita delle persone, delle famiglie e delle comunità.

Direttore Responsabile Sito
e Presidente LICD-VdA
Mariagrazia Vacchina

Nata a Borgolavezzaro (Novara) il 5.6.1943, Maria Grazia Vacchina vive in Valle d’Aosta dal 1950. Ha studiato con l’unica borsa di studio all’epoca esistente in Valle, conseguendo nel 1962 il Diploma di Maturità classica (con “Attestato d’onore” per i migliori studenti d’Italia e Iscrizione a Parigi al corso universitario di “Perfectionnement de la langue française”, conseguito con il massimo dei voti) e le Lauree in Lettere (ind. classico, 110/110 e lode, tesi di laurea in Letteratura cristiana antica su Giovanni Crisostomo-Le Omelie sulla I Epistola di S. Paolo ai Corinzi, Università degli Studi di Torino, 21.4.1967) e in Giurisprudenza (110/110, tesi di laurea in Diritto costituzionale su L’autonomia della Valle d’Aosta-Origini, sviluppo, prospettive costituzionali, Università degli Studi di Urbino, 29.10.1985). Perfettamente bilingue (italiano e francese), ha una conoscenza scolastica di spagnolo, inglese e tedesco.

Vincitrice di tre Concorsi ministeriali di Scuola media superiore, ha insegnato nei Licei prima di essere Sovraintendente agli Studi della Valle d’Aosta. Con procedura concorsuale, nel 1995 è Difensore civico della Valle d’Aosta; nel 2001 è il primo Difensore civico eletto dal Consiglio regionale; dal 1997 e sino al 2007 è, altresì, Presidente della Commissione mista conciliativa U.S.L.-Valle d’Aosta. E’ iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Valle d’Aosta (elenco speciale).

Dedita al Volontariato in campo culturale e sociale, è stata Presidente “Rifondatrice” nel 1975 e triennale della C.R.I.-Croce Rossa Italiana femminile della Valle d’Aosta; Segretaria Generale dell’A.I.C.C.-Associazione Italiana di Cultura Classica e Presidente della Delegazione valdostana; Presidente del Comitato tecnico-scientifico dell’Associazione valdostana di Archeologia; Membro del Direttivo valdostano U.C.S.I.- Unione Cattolica Stampa italiana. E’ Presidente del Circolo Valdostano della Stampa, Presidente della L.I.C.D.-VdA (Lega Italiana contro il Dolore-Valle d’Aosta), Segretaria regionale di Cittadinanzattiva Valle d’Aosta, Presidente del Collegio Garanti del CSV (Centro Servizi Volontariato), membro del Coordinamento e Garante del Forum del terzo settore VdA, membro del Collegio nazionale di garanzia delle A.C.L.I.-Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani nazionali, membro del Comitato tecnico nella Consulta regionale del volontariato e dell’associazionismo di promozione sociale VdA, membro del Consiglio generale della Fondazione comunitaria della VdA e Direttore responsabile dei siti web LICD-VdA e CA VdA. E’ membro di una trentina di Accademie nazionali e internazionali e ha ricevuto un centinaio di premi e riconoscimenti ufficiali per meriti culturali e sociali.

Referente di Organismi e Associazioni nazionali e internazionali per consulenze in tema di tutela dei diritti e delle pari opportunità, già referente dei Ministeri per gli Affari Regionali e le Pari Opportunità e Consulente degli Assessori all’Istruzione e Cultura della Valle d’Aosta, ha organizzato e presieduto, a partire dagli anni 1980, conferenze, tavole rotonde, convegni nazionali e internazionali, corsi universitari e accademici, con specifico riferimento alle radici giuridico-culturali dell’Europa proiettate nell’attualità, in Italia, Francia, Belgio, Svizzera, curandone la pubblicazione degli Atti e dirigendo Collane specifiche in tema di studi classici e di tutela dei diritti anche in ed. DVD. Ha al suo attivo un centinaio di pubblicazioni, alcune espresse o tradotte nelle maggiori lingue d’Europa.

Membro delle più importanti Associazioni internazionali di difesa civica, con incarichi di rappresentanza europea nei Consigli di Amministrazione, Secrétaire Générale (2001-2003) e Présidente (2003-2005) de l’A.O.M.F.-Association des Ombudsmans et Médiateurs de la Francophonie (con richiesta di presenza, consulenza e contribuzione scritta nell’ambito di vertici O.I.F.-Organisation internationale de la Francophonie e A.I.F.-Agence intergouvernementale de la Francophonie e del “Cadre stratégique décennal 2005-2014 de la Francophonie”), ha ricoperto dal 2003 al 2007 la carica di Coordinatore della Conferenza nazionale dei Difensori civici delle Regioni e delle Province autonome, in funzione anche di rappresentanza ufficiale dell’Italia. Ha lavorato per il coordinamento operativo di lingue e popoli tra E.O.I.-European Ombudsman Institute, I.O.I.-International Ombudsman Institute, A.O.M.F.-Association des Ombudsmans et Médiateurs de la Francophonie, F.I.O.-Federaciòn Iberoamericana de Ombudsman, F.C.O.-Forum canadien des Ombudsmans, A.O.M.A.-Association des Ombudsmans et Médiateurs Africains, a favore soprattutto delle fasce deboli, del Terzo mondo e dell’Europa dell’Est (anche mediante la stipulazione di “Protocolli di cooperazione” e la collaborazione alla stesura di “Piani di pace”), per l’aggiornamento professionale degli Ombudsmen nel mondo (in colleganza tra Università e Istituzioni), per il coordinamento a rete dei Difensori civici regionali e locali italiani (in vista anche del perfezionamento di una legge per la difesa civica e per l’istituzione di un Difensore civico nazionale in Italia).

Presidente o Membro di Commissioni di Concorso, Comitati scientifici e Collegi di Garanti, Presidente o Relatrice di Convegni nazionali e internazionali in tema di cultura e diritti umani, tiene corsi di abilitazione e aggiornamento per Scuole, Istituzioni e Aziende, conferenze e lezioni presso l’E.N.A.-Ecole Nationale d’Administration de Paris/Strasbourg, la S.E.PA.-Scuola Eugubina di Pubblica Amministrazione, Accademie e Università italo-francesi.

*Tradotto in francese, inglese, tedesco, spagnolo e portoghese

Il Circolo della Stampa “lobby virtuosa” per il bene comune

Maria Grazia Vacchina racconta radici, presente e futuro di una comunità che crede nell’informazione come pilastro della democrazia valdostana.

Riconfermata alla guida del Circolo Valdostano della Stampa, Maria Grazia Vacchina ripercorre la storia dell’associazione, ne rivendica il ruolo culturale e civile e guarda al futuro con fiducia, tra pluralismo, amicizia e responsabilità democratica. Nata a Borgolavezzaro (Novara) nel 1943, vive in Valle d’Aosta dal 1950. Perfettamente bilingue italiano-francese, ha una solida formazione umanistica e giuridica: laureata con lode in Lettere classiche e in Giurisprudenza, ha dedicato gran parte della sua vita allo studio, all’insegnamento e alla tutela dei diritti. Dopo una lunga esperienza nei licei valdostani, è stata Sovraintendente agli Studi e poi Difensore civico della Valle d’Aosta, ruolo che ha ricoperto anche a livello nazionale e internazionale, diventando una delle figure di riferimento della difesa civica in ambito francofono ed europeo. Giornalista, saggista e instancabile animatrice culturale, è impegnata da decenni nel volontariato sociale, nella promozione dei diritti umani e delle pari opportunità, con un’intensa attività pubblicistica e organizzativa che le è valsa numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero. Recentemente è stata riconfermata alla guida del Circolo Valdostano della Stampa.

Maria Grazia Vacchina

Intervista alla sig.ra Vacchina

Il Circolo Valdostano della Stampa ha una storia lunga e ricca dal 1982. Qual è, a suo avviso, il tratto identitario che ne ha caratterizzato le origini?

“Il carisma specifico del Circolo valdostano della stampa va cercato nelle sue radici: il servizio alla comunità, inteso come luogo di idee e di confronto costruttivo tra persone e sensibilità diverse. Non un service club nel senso tradizionale del termine, ma una realtà pensata per mettere l’informazione al centro della vita democratica.”

In che modo questa identità si è tradotta concretamente nell’azione del Circolo nei suoi primi anni di vita?

“Penso a quel gruppo di giornalisti che andò a cercare una figura esemplare come Giulio Dolchi, giornalista e politico, impegnato in un convegno sull’autonomia con giuristi di fama, per farne – come Presidente – una bandiera di speranza e di impegno. Senza steccati né moralismi, con tutte le parti orientate al bene comune e alla sinergia del bene: una vera e propria lobby virtuosa.”

“Una lobby che ha concepito senza sconti il diritto-dovere all’informazione come indispensabile per garantire la partecipazione democratica responsabile, con ‘esclusive finalità di solidarietà sociale’. Lo afferma chiaramente anche l’articolo 3 dello Statuto, che richiama la collaborazione con tutti i soggetti del tessuto democratico regionale.”

Quali persone e quali passaggi considera decisivi nel consolidamento del Circolo e nella sua storia successiva?

“Merita ricordare innanzitutto i fondatori dell’Associazione, comparsi davanti al notaio Guido Marcoz il 22 maggio 1982: Minuzzo Piero, Dolchi Giulio, Godio Renato, Pollicini Angelo, Lucca Giuseppe, Buonvicini Italo, Guarisco Giuseppe, Faval Renato.”

“E non posso non citare, anche solo accennandolo, il momento in cui Giulio Dolchi scelse cocciutamente me come sua erede. Io ero disponibile ad aiutarlo comunque, ma quella scelta, poi confermata all’unanimità, nasceva dalla sua convinzione che non avrei mai tradito le sue idee, nonostante le differenze personali, che diventano irrilevanti quando l’interesse individuale non precede il bene comune.”

È stata confermata alla guida del Circolo. Come descriverebbe oggi il ruolo del Circolo nel panorama giornalistico e culturale valdostano?

“Premesso che ho sempre cercato, con la mia personalità e alla luce del presente, di restare fedele alle origini e al carisma del Presidente fondatore, direi che il ruolo del Circolo è buono e costruttivo. Con alcuni settori culturali e giornalistici è addirittura ottimo. Io provengo dal mondo culturale, ma sono entrata anche nella famiglia dell’Ordine dei Giornalisti della Valle d’Aosta.”

Quanti soci compongono attualmente il Circolo e quale equilibrio trovate tra giornalisti, professionisti e simpatizzanti? Ci sono tendenze particolari nella partecipazione?

“Attualmente il Circolo conta una quarantina di soci. Le serate sono aperte e registrano una complementarietà sinergica tra categorie ed esperienze diverse, che credo sia utile anche – e soprattutto – al mondo dell’informazione valdostana.”

Quali sono i progetti e gli incontri più rilevanti in programma per i prossimi mesi e quale obiettivo intendete raggiungere con essi?

“Fatto salvo il gusto della sorpresa, le serate conviviali continueranno a essere sia di specifico interesse giornalistico sia di valenza socio-culturale. Ruoteranno attorno alla valorizzazione del patrimonio valdostano e all’apertura al confronto esterno, con particolare attenzione alla buona notizia e a quelle notizie, o prospettive di notizia, meno divulgate.”

Quali sono le principali sfide che il Circolo deve affrontare oggi, tra evoluzione del giornalismo, tecnologia e comunità locale?

“Ci proponiamo prima di tutto di essere amici che stanno bene insieme e si rispettano, anche quando hanno colori diversi. Contano gli obiettivi comuni: le strade possono e devono essere diverse, proprio in vista del bene comune. L’unità presuppone la diversità, altrimenti si scivola nella sterile uniformità.”

Come immagina il Circolo nei prossimi anni? Ci sono nuove direzioni o collaborazioni che vorrebbe esplorare per rafforzarne il ruolo nella società valdostana?

“Non immagino il futuro del Circolo: lo aspetto con fiducia e lo coltivo con cura insieme agli altri soci. È una creatura prediletta, che ha fatto del bene e che saprà ancora sorprenderci.”

Merci e buon proseguimento nell’impegno culturale e sociale.

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“Terapia del dolore: un diritto/dovere per tutti”

Direttore responsabile MG Vacchina

STORIA DELLA LICD-VdA

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